IN TUTTE LE LIBRERIE DAL 28 LUGLIO

IMPARARE DA ALCUNI GRANDI CAMPIONI DELLO SPORT A ESSERE CAMPIONI NELLA VITA.

Campioni si nasce o si diventa? C’è un parallelo fra il vincere nello sport e l’eccellere nella vita? Si può imparare qualcosa – o tanto – da chi è riuscito a fare grandi imprese nella sua disciplina e trasferire questo modello nei nostri campi professionali, così come in quelli privati, per poter raggiungere i propri obiettivi? Questo libro traccia un identikit credibile del “campione”, di colui, cioè, che eccelle in una determinata disciplina raggiungendo, nel contempo, visibilità e apprezzamento sociale. L’autore, manager ed ex giocatore di rugby in serie A, demolisce tutti i luoghi comuni, che vogliono il campione essere l’espressione di “genio e imprevedibilità”, così come la convinzione che le vittorie siano esclusivamente il frutto dell’applicazione metodica di regole e norme di condotta, tutte improntate al sacrificio e alla disciplina. Massimiliano Ruggiero ragiona su questi temi interpellando una serie di personaggi di successo del mondo dello sport e non solo. Adriano Panatta, Alessandro Del Piero, Andrea Lucchetta, Jury Chechi, Federica Brignone, Rinaldo Capello, Mauricio Baiz, Martina Colombari e Dario Tosetti. Completano il volume i pareri di noti e autorevoli esperti come Daniela Olmetti Peja, Fabio Bocci, Cesare Fregola e Umberto Zona che affrontano la figura del campione sotto il profi lo psicologico, pedagogico e antropologico.

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RECENSIONI
 
La Gazzetta dello Sport, 28/07/2016

Sport e vita: «Vince chi si alza prima»

 

 

A proposito di campioni...

Università degli Studi Roma Tre - Convegno "Autonomie e consapevolezza. Il contributo di ricerca dell'analisi transazionale e delle intelligenze multiple"- Relazione di Massimiliano Ruggiero, Centro formazione Nazionale di Banca Generali: "La vittoria come miglioramento continuo, la sconfitta come opportunità di crescita". Roma 25 novembre 2014 - Discussant: Daniela Olmetti Peja, Università Roma Tre

 

università

Ho conseguito la laurea in Formazione e Sviluppo Risorse Umane presso la facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Roma Tre. Attualmente collaboro con la cattedra di Pedagogia sperimentale del Corso di Laurea in Scienze della formazione primaria. E' un'esperienza preziosa, che mi permette di confrontarmi sui temi dell'educazione con coloro che saranno le insegnanti e gli insegnanti del futuro. Nell'anno accademico 2012-13 ho tenuto un laboratorio sul tema sport e formazione, che replicherò anche nella prossima primavera. Nell'ottobre del 2013, inoltre, sono stato fra i relatori del Convegno "Nuove alleanze educative. Le prospettive dell'analisi transazionale". Di seguito trovate la mia relazione con relativa presentazione in power point.

 

Convegno "Autonomie e consapevolezza. Il contributo di ricerca dell'analisi transazionale e delle intelligenze multiple" - Roma, 25 novembre 2014 - Aula magna del Rettorato, Università degli studi Roma Tre

Intervento al convegno Nuove alleanze educative. La prospettiva dell'analisi transazionale" - Università degli Studi Roma Tre, 25 ottobre 2013

PROGETTI

Sono impegnato in alcuni progetti di intervento nel sociale a cui tengo particolarmente. Con l'associazione Tarvisium e i servizi sociali del comune di Treviso curo da tempo il progetto Ragazzi difficili prospettive vincenti, teso al recupero e al sostegno di ragazzi e adolescenti con problematiche di varia natura. Con Banca Generali partecipo alla realizzazione di Un Campione per Amico, grande evento itinerante dedicato ai bambini delle scuole elementari e medie. Grazie alla Ruggers Tarvisium Rugby, infine, continuo a coltivare il mio amore per il rugby allenando i bambini. Tramite i link qui di fianco potete avere maggiori informazioni su questi progetti.

Ragazzi difficili prospettive vincenti

La totalità dei proventi del mio libro Management e rugby. Strategie vincenti, edito da “Il Sole 24 ore”, e di quello che sto preparando (e per il quale sto raccogliendo le interviste a vari “campioni nello sport e nella vita”), nonché i proventi derivanti dai corsi di formazione che ho occasione di tenere e da tutte le altre attività collaterali alla mia professione, saranno destinati al progetto “Ragazzi difficili, prospettive vincenti”, che curo in collaborazione con l’associazione sportiva Tarvisium Rugby, alcuni istituti scolastici e i servizi sociali della provincia di Treviso per sostenere ragazzi con difficoltà.
Nella pratica offriamo a questi ragazzi e alle loro famiglie la possibilità di frequentare un dopo-scuola dove possono essere assistiti e seguiti da studenti universitari che, in cambio di una minima retribuzione, si prestano a fare ripetizioni. Del progetto fanno parte anche alcune persone che, magari per mancanza di lavoro, si prestano a guidare i due pulmini che utilizziamo per andare a prendere i ragazzi a scuola o a casa e portarli al campo della Tarvisium. E’ nostra cura anche fornire gratuitamente a questi ragazzi le tute della società e, quando è necessario, pagare la retta annuale (150 euro). Siamo anche in grado di assegnare due accompagnatori, scelti in collaborazione con i servizi sociali, ai casi più gravi.
 

PROGETTO "RAGAZZI DIFFICILI, PROSPETTIVE VINCENTI"
Ce ne parla Walter Pozzebon

(Dal sito dell'AIR - Associazione Italiana Rugbysti)

(AIR) - D: Walter, parlaci del progetto "Ragazzi difficili - Prospettive vincenti" cui stai lavorando presso il carcere minorile di Santa Bona, quartiere alla periferia di Treviso dove la struttura fu realizzata intorno gli anni quaranta. 
R: Si tratta di una iniziativa che rientra in un programma di più ampio raggio volto a dare ai ragazzi che vivono in situazioni di disagio una via di riscatto e affermazione attraverso lo sport del rugby. 
Questo percorso è partito lo scorso dicembre e vede coinvolti i servizi sociali della provincia di Treviso ed il mondo del rugby, in particolare della Ruggers Tarvisium.

 



D: Come si articola il programma e quale obiettivo vuole raggiungere.
R: Si articola in una serie di incontri con i ragazzi detenuti - che hanno modo di conoscere questo sport sia con vere e proprie sedute di allenamento in campo, sia con lezioni in aula - e che ha l'obiettivo di utilizzare il rugby, con il suo bagaglio di valori e di codici comportamentali, come strumento educativo e riabilitativo.
Inoltre, alternando esercizi specifici del rugby a giochi di squadra oppure a momenti di discussione in aula, stiamo cercando di dare nuovi stimoli motori ed emotivi, incoraggiando nuovi approcci nei rapporti interpersonali.

D: Chi è l’ideatore del progetto e come sei entrato a farne parte.
R: La figura perno di questo progetto è Massimiliano Ruggiero, ex giocatore di rugby (vinse il FIRA con l'Italia nel 1985) e oggi manager affermato e autore del libro "Management e Rugby: strategie vincenti".
Massimiliano ha creato un team di figure provenienti esclusivamente dal mondo del rugby, affiancando allenatori della Ruggers Tarvisium con una certa esperienza come Piero Bovo e Andrea Vivian e alcuni ex giocatori della nazionale italiana come Luca Pavin, Enrico Ravanello, e me. Insomma, si è formato un giusto mix tra competenze di gestione di un gruppo ed esperienze di rugby giocato ad alto livello da condividere e raccontare ai ragazzi.

D: Quale riscontro ha avuto questa iniziativa nei ragazzi ospiti del carcere?
R: Come detto, il progetto è partito lo scorso dicembre con un obiettivo di breve durata ma data la risposta entusiasta dei servizi sociali e soprattutto degli stessi ragazzi con cui lavoriamo, si è deciso di estenderne ulteriormente la durata in linea, ovviamente, con le indicazioni delle autorità carcerarie.

D: E tu, invece, come stai vivendo questa esperienza? 
R: Un'esperienza di questo tipo tra le mura di un carcere è sicuramente formativa anche per noi "addetti ai lavori". Ogni ragazzo, sebbene di nazionalità o estrazione differenti, porta con se una ferita o un dramma che vuole chiaramente riscattare. La difficoltà maggiore per noi si traduce spesso nel trovare un terreno comune (quindi "comunicare") sul quale basare l'interazione. Ma il rugby, che ha nel proprio DNA valori e linguaggi universali, ci facilita notevolmente il compito.


CHI SONO

Massimiliano Ruggiero nasce a Treviso nel 1965. Laureato in Formazione e Sviluppo Risorse Umane, dopo un lungo passato in Banca Fideuram dal 2005 entra in Banca Generali dove ricopre il ruolo di Area Manager per l’Emilia Romagna, la Toscana e l'Umbria, coordinando un team di oltre 200 consulenti finanziari che gestiscono circa 3 miliardi di masse per la clientela. Grande appassionato di Rugby è stato giocatore professionista in serie A dal 1986 al 1992 nelle fila dell’A.S. Tarvisium. Dal 2003 al 2007 è stato allenatore delle Nazionali di rugby under 17 e under 18, partecipando ai Campionati Europei di Categoria (Test Match Irlanda, Inghilterra, Galles, Francia, Scozia) e ottenendo il quarto posto nel 2004 e il terzo nel 2005. Ancora vicino al mondo dello sport: allena i ragazzi under 14 della AS Tarvisium, è chiamato a collaborare sulle dinamiche di Recruiting e Sviluppo Manageriale dal Centro di Formazione aziendale su scala nazionale.

 

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